Nel Comune di Marano, in luogo appartato, appena sopra l'antico abitato di Purano e a questo collegato da brevissimo tratto di strada, sta la Corte di Fornaledo, toponimo assai antico ma tuttora conservato nell'attuale intitolazione della cantina in questione.

La corte è isolata dalla contrada di Purano e gode di una splendida vista di tutta la vallata e delle propaggini del monte Pastello, essendo appunto Purano, pur nel Comune di Marano, collocato sul versante orientale del bacino imbrifero della valle dei Progni, la più incisa e la più panoramicamente spettacolare delle tre vallate valpolicellesi.

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Verso la fine del Cinquecento gli edifici della corte vennero fatti oggetto di una profonda ristrutturazione: lo possiamo affermare — oltreché attraverso l'esame delle strutture murarie e della qualità delle porte e finestre dai contorni finemente scolpiti — anche da una data (1568) che sta incisa sulla chiave dell'arco del portalino di accesso a tale abitazione dalla strada.

Tale data ben corrisponde allo stile architettonico del prospetto dell'edificio, ancora ispirato ai moduli rinascimentali adottati nell'edilizia contemporanea della vicina città di Verona, e l'operazione dovrebbe essere stata condotta dagli stessi Fornaledo che qui rimasero peraltro ad abitare almeno fino alla fine del Settecento, perché la prima attestazione della presenza in questa località dei Borghetti si avrà soltanto attraverso uno Status animarum della parrocchia di Marano risalente al 1825.

LA FAMIGLIA BORGHETTI

I Borghetti acquistarono la proprietà del complesso di Fornaledo prima del 1825.
A conferma di ciò non resterebbe che rintracciare l'atto di vendita da parte di un Fornalè a Giammaria Borghetti (nato nel 1751 e morto nel 1833) del fu Fiorio Borghetti (nato nel 1724), ma non conoscendo il nome del notaio che ebbe a rogare l'atto, diventa assai difficile riuscire nell’impresa.

Una verifica dei dati forniti dai sommarioni del Catasto austriaco ci conferma che al 1840 la casa colonica segnata al n. 752 è intestata a Fiorio Borghetti (nato nel 1785 e morto nel 1855) del fu Giammaria Borghetti al quale sono assegnati anche i vicini numeri catastali costituenti la corte.

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